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PATRICK & MINOU

PATRICK & MINOU

PATRICK

Patrick è il mio vero nome, segno evidente delle mie origini anglosassoni o, per meglio dire, a stelle e strisce. Non sono animale da palco; ma un uomo che vive con passione la vita e il mondo BDSM. Amo donare emozioni e sensazioni uniche anche attraverso le diverse pratiche BDSM. A mio dire, il mio miglior strumento comunicativo sono le mani; mani pesanti come affettuosamente le chiama Minou.

Spinto dalla convinzione che il mondo kinky non sia diverso dalla vita “ordinaria” ho mosso i miei primi passi all’interno della comunità BDSM prendendo parte attiva ai munch toscani. Per poi spostare la mia attenzione anche ai play party di Firenze, Bologna, Roma e Bari.

Grazie alla comunità bolognese e al Maestro Andrea Ropes ho intrapreso lo studio dell’arte giapponese dello Shibari. Tutt’oggi continuo a studiare, lavorando su me stesso ma anche avvalendomi all’esperienza da bunny di Minou.

Conoscere Minou è stato uno strano caso del destino. Entrambi presi dallo scorrere delle proprie vite, con percorsi di crescita diametralmente opposti, interessi diversi e ideali non sempre conciliabili. Nessuno avrebbe scommesso un euro sul nostro equilibrio di coppia.

Nel buio di un play party ci siamo trovati, annusati, scoperti e ci siamo ritrovati ad intrecciare corpi ed emozioni in un gioco che ci ha portato oggi ad essere coppia. Uomo e Donna, Dominante e sottomessa, amanti e complici.

Far combaciare la nostra vita di coppia e amorosa con il BDSM può sembrare complicato. La realtà è che siamo incredibilmente felici, uniti e in grado di donarci emozioni.

MINOU

Minou è il mio nome d’arte, indossato anni fa quando ho iniziato la carriera sul palco, ora mi accompagna come una seconda pelle. Non sono una modella convenzionale; ma una ragazza normalissima con la passione per arte e fotografia.

Da anni lavoro come modella di fotografia per generi diversi, dalla moda, al nudo artistico, ho lavorato con molti professionisti, sia per produzioni editoriali, che per book fotografici e concorsi artistici. Il mio corpo è il tramite con il quale agisco nel mondo. Una modella è anche Musa. Credo molto nel rapporto artistico ed empatico che si deve creare tra fotografo e modella, senza il quale lo scatto diventa piatto e non comunicativo.

Sono diventata una Bunny. La prima volta è stata una fatalità, un’esperienza intensissima. Sono cresciuta nella scuola di MaestroBD e nei due Shibari Dojo di Roma e Pavia, oltre ad aver fatto esperienza con Nawashi internazionali come Shigonawa Bingo, Osada Steve e Bob Ropemarks. Sono tante le emozioni che si mescolano nello shibari. I giapponesi impacchettano ciò a cui tengono. Il discorso estetico è presente, ma c’è tanto altro: fiducia, responsabilità, emozioni. Nelle esibizioni dal vivo c’è l’emozione. Indispensabile per poter creare dell’Arte o delle immagini con un potere espressivo è il legame tra chi fa e chi si presta, tra l’artista e la sua tela. Anche se si è inerti all’apparenza, si può dare tantissima espressione alle corde, bisogna riuscire a lasciarsi andare, bisogna dare grazia.

Nella primavera del 2017 ho conosciuto Patrick, uno strano caso del destino. Entrambi presi dallo scorrere delle proprie vite, con percorsi di crescita diametralmente opposti, interessi diversi e ideali non sempre conciliabili. Nessuno, io per prima, avrebbe scommesso un euro sul nostro equilibrio di coppia.

Nel buio di un play party ci siamo ritrovati ad intrecciare corpi ed emozioni in un gioco di ruolo. Lui dominante e io sottomessa. Dominare sessualmente è una fantasia abbastanza diffusa, qualsiasi tipo di sesso diventa un modo di giocare, dare e ricevere piacere.

Attualmente siamo una coppia nella vita oltre che nel BDSM. Detto onestamente: far funzionare una coppia è complicato.

La realtà è che siamo adulti consenzienti ed incredibilmente felici.

Come in ogni relazione alla base ci sono comunicazione, onestà, fiducia e rispetto